La strada (1954)
Uomo di natura violenta, Zampanò si esibisce nelle piazze e nelle fiere di paese come mangiatore di fuoco. Da una povera contadina carica di figli compra per diecimila lire Gelsomina, una ragazza ingenua e ignorante, per usarla come spalla nei suoi spettacoli. Diventata a forza la sua amante, Gelsomina, creatura sensibile, tenta invano di fuggire da lui che la maltratta continuamente. Finiti in un circo, Gelsomina conosce il Matto, strana figura di equilibrista girovago mite e gentile che non perde occasione per deridere e umiliare Zampanò. Questi, in un litigio, involontariamente lo uccide.
La tragedia fa uscire del tutto di senno Gelsomina, turbata giorno e notte dal ricordo del Matto. Zampanò allora l'abbandona, continuando la sua vita di vagabondo e temendo di essere scoperto e arrestato. Alcuni anni dopo scopre per caso che Gelsomina è morta, e improvvisamente prende coscienza della sua solitudine: abbandonato da tutti piange su una spiaggia deserta.
“Credo che il film l’ho fatto perché mi sono innamorato di quella bambina-vecchina un po’ matta e un po’ santa, di quell’arruffato, buffo, sgraziato e tenerissimo clown che ho chiamato Gelsomina e che ancora oggi riesce a farmi ingobbire di malinconia quando sento il motivo della sua tromba”.
(Federico Fellini, Fare un film, Einaudi, Torino, 1980, p. 60)
Interpreti:
Giulietta Masina : Gelsomina Di Costanzo
Anthony Quinn : Zampanò
Richard Baserhart : il matto
Aldo Silvani : Il Sig. Giraffa
Marcella Rovere: la vedova
Livia Venturini: la suora
Mario Passante
Yami Kamedeva
Anna Primula
Premi:
1956
Oscar per miglior film straniero
1954-1955
Nastro d'argento per miglior regia (Federico Fellini), miglior produzione (Ponti - De Laurentiis)
1954
Leone d'argento alla Mostra di Venezia
1956
Nomination Oscar per miglior sceneggiatura originale (Federico Fellini e Tullio Pinelli), Premio Bodil (Copenaghen) per il miglior film europeo |
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